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  • Per un umanesimo del Terzo millennio
    umanesimo-terzo-millennio.jpgRingraziamo le Edizioni Ares che ci hanno proposto questo bel testo di Mons. Luigi Negri: "Per un umanesimo del terzo millennio, il magistero sociale della Chiesa". Un testo ricco, straordinario per qualità sintetiche ed introduttive allo studio della Dottrina Sociale della Chiesa. Dottrina sociale della Chiesa quanto mai attuale e feconda per una corretta umanizzazione. Già ricordava Papa Giov...
  • Giuseppe Dossetti - La Costituzione come ideologia politica
    bozzo-saleri_giuseppe_dossetti.jpgUn testo prezioso per capire un pezzo significativo della storia politica ed etica dell'Italia. Un testo per comprender-ci oggi al di la delle righe di gossip del giornalismo quotidiano. Capire i tentativi di una visione fondante sulla Costituzione come elemento etico-politico. «...Lo scriviamo assieme! Facciamo nell'arco finale della vita quello che avremmo dovuto fare nel 1970&raqu...
  • Questioni di vita e di morte
    questioni-di-vita-e-di-morte.jpgChiamarlo Vademecum forse è riduttivo. E' una sintesi significativa. Di questi tempi, in cui impera la frammentazione dell'informazione, il relativismo culturale, il diluire se non il negare la morale naturale, trovare un testo che aiuta a fare sintesi su temi etici fondamentali smontando uno per uno i luoghi comuni è sicuramente un pregio raro. Plauso dunque alla sintesi. Un ott...
  • LA VITA IN GIOCO
    la-vita-in-gioco.jpgAlessandro Bergonzoni, Fulvio De Nigris, Luciano Eusebi, Giovanni Battista Guizzetti, Marco Maltoni, Mario Melazzini, Maurizio Sacconi, Aldo Maria Valli LA VITA IN GIOCO -  Eluana e noi Dal libro e dalle sue testimonianze accorate emerge la contraddizione intrinseca di tutti coloro che portano avanti la battaglia pro choice, pro auto-determinismo, pro eutanasia. Costoro ovviamente non ...
  • Liberi di vivere
    pandolfi_liberi_di_vivere.jpg Consigliamo la lettura di questo testo sia per la forma agile sia perché, immergendo il lettore nel senso profondo della malattia, aiuta a recuperare l'ineludibile e imprenscindibile coscienza del limite. Senza il limite l'uomo non è tale ma una scheggia impazzita che non solo nega il sé a se stesso ma lo rende una caricatura allontanandolo dalla condivisione e dai f...
  • Adotta un politico
    Cristiani e Musulmani: promuovere la dimensione spirituale dell’uomo
    Cari Amici musulmani,
    1. La conclusione del mese del Ramadan offre al Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso la gradita occasione di rivolgervi i più cordiali auguri affinché gli sforzi generosamente compiuti durante questo mese ottengano tutti i frutti spirituali sperati.
    2. Quest’anno, abbiamo ritenuto opportuno privilegiare il tema della dimensione spirituale della persona umana. Si tratta di una realtà che cristiani e musulmani considerano di primaria importanza, di fronte alle sfide del materialismo e del secolarismo. Il rapporto di ogni uomo con la trascendenza non è un fatto contingente della storia, ma appartiene alla natura umana. Noi non crediamo al caso, ma siamo convinti -ne facciamo l’esperienza -che Dio ci guida nel nostro cammino!
    3. Cristiani e musulmani, al di là delle loro differenze, riconoscono la dignità della persona umana dotata di diritti e di doveri. Essi pensano che l’intelligenza e la libertà sono altrettanti doni che devono incoraggiare i credenti a riconoscere questi valori che sono condivisi perché sono fondati sulla stessa natura umana.
    4. Ecco perché la trasmissione di questi valori umani e morali alle giovani generazioni costituisce una preoccupazione comune. Spetta a noi far scoprire loro che c’è il bene e il male, che la coscienza è un santuario da rispettare, che coltivare la dimensione spirituale rende più responsabili, più solidali, più disponibili per il bene comune.
    5. Troppo spesso cristiani e musulmani sono testimoni della violazione del sacro, della diffidenza di cui sono oggetto quanti si dicono credenti. Non possiamo che denunciare tutte le forme di fanatismo e d’intimidazione, i pregiudizi e le polemiche, nonché le discriminazioni di cui a volte sono oggetto i credenti nella vita sociale e politica come pure nei mass media.
    6. Vi siamo spiritualmente vicini, cari Amici, chiedendo a Dio di darvi rinnovate energie spirituali, e vi presentiamo i nostri migliori auspici di pace e di felicità.
    Jean-Louis Cardinale Tauran Presidente Arcivescovo
    Pier Luigi Celata Segretario
     
    Associazione Nuove Onde propone un osservatorio in vista delle prossime Europee
    Dal sito Nuove Onde -

    Come promesso, in allegato potete trovare brevemente un’indicazione riguardante le modalità di voto e una rielaborazione della classifica del nostro “Osservatorio Politico”: abbiamo infatti suddiviso i parlamentari europei uscenti PROMOSSI e RIMANDATI nelle diverse circoscrizioni, in modo da permettere di individuare chi si ricandida nella propria circoscrizione.
    modalità voto e candidati suddivisi nelle circoscrizioni europee 2009

    Di seguito un PDF orientativo

    ELEZIONI EUROPEE 2009 

    mettiamo al centro FAMIGLIA, VITA UMANA, BIOETICA, EDUCAZIONE
    elezioni_europee_2009.pdf

     
    Lettera a Fini

    Gianfranco Fini, presidente della Camera, dal palco del congresso fondativo del Popolo della Libertà ha affermato che la legge sul fine vita approvata dal Senato non è laica, bensì configura uno Stato etico che obbliga i suoi cittadini ad assolvere precetti. Mi chiedo cosa ci sarebbe di laico nell'imporre ai medici, o nel permettere ai medici, di porre fine alla vita dei pazienti. Mi pare che lo Stato etico sia quello che impone ai medici - i quali hanno per missione e vocazione quella di soccorrere le nostre vite per custodire quell'unicità personale di cui ciascuno di noi è l'incarnazione - di assecondare la volontà suicida di alcuni pazienti. Mi chiedo se non è Stato etico trasformare ciascuno di noi cittadini in boia dei propri simili, ancorchè consenzienti. Perché una legge in qualsiasi misura eutanasica significa proprio questo: che ciascuno di noi, in quanto cittadino della repubblica democratica in cui tale legge entra in vigore, partecipa alla soppressione di vite che quella legge comporta.

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    Circa alcune questioni riguardanti l'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica
    Jesus-guarisce-cieco.jpg Nota dottrinale Congregazione per la dottrina della fede - Roma, 24/11/2002 - Sito del Vaticano

    La Congregazione per la Dottrina della Fede, sentito anche il parere del Pontificio Consiglio per i Laici, ha ritenuto opportuno pubblicare la presente “Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica”.

    La Nota è indirizzata ai Vescovi della Chiesa Cattolica e, in special modo, ai politici cattolici e a tutti i fedeli laici chiamati alla partecipazione della vita pubblica e politica nelle società democratiche.

     

    I. Un insegnamento costante

    1. L’impegno del cristiano nel mondo in duemila anni di storia si è espresso seguendo percorsi diversi. Uno è stato attuato nella partecipazione all’azione politica: i cristiani, affermava uno scrittore ecclesiastico dei primi secoli, «partecipano alla vita pubblica come cittadini».[1]

    La Chiesa venera tra i suoi Santi numerosi uomini e donne che hanno servito Dio mediante il loro generoso impegno nelle attività politiche e di governo. Tra di essi, S. Tommaso Moro, proclamato Patrono dei Governanti e dei Politici, seppe testimoniare fino al martirio la «dignità inalienabile della coscienza».[2] Pur sottoposto a varie forme di pressione psicologica, rifiutò ogni compromesso, e senza abbandonare «la costante fedeltà all’autorità e alle istituzioni legittime» che lo distinse, affermò con la sua vita e con la sua morte che «l’uomo non si può separare da Dio, né la politica dalla morale».[3] Le attuali società democratiche, nelle quali lodevolmente tutti sono resi partecipi della gestione della cosa pubblica in un clima di vera libertà,[4] richiedono nuove e più ampie forme di partecipazione alla vita pubblica da parte dei cittadini, cristiani e non cristiani. In effetti, tutti possono contribuire attraverso il voto all’elezione dei legislatori e dei governanti e, anche in altri modi, alla formazione degli orientamenti politici e delle scelte legislative che a loro avviso giovano maggiormente al bene comune.[5] La vita in un sistema politico democratico non potrebbe svolgersi proficuamente senza l’attivo, responsabile e generoso coinvolgimento da parte di tutti, «sia pure con diversità e complementarità di forme, livelli, compiti e responsabilità».[6] Mediante l’adempimento dei comuni doveri civili, «guidati dalla coscienza cristiana»,[7] in conformità ai valori che con essa sono congruenti, i fedeli laici svolgono anche il compito loro proprio di animare cristianamente l’ordine temporale, rispettandone la natura e la legittima autonomia,[8] e cooperando con gli altri cittadini secondo la specifica competenza e sotto la propria responsabilità.[9] Conseguenza di questo fondamentale insegnamento del Concilio Vaticano II è che «i fedeli laici non possono affatto abdicare alla partecipazione alla “politica”, ossia alla molteplice e varia azione economica, sociale, legislativa, amministrativa e culturale destinata a promuovere organicamente e istituzionalmente il bene comune»,[10] che comprende la promozione e la difesa di beni, quali l’ordine pubblico e la pace, la libertà e l’uguaglianza, il rispetto della vita umana e dell’ambiente, la giustizia, la solidarietà, ecc. La presente Nota non ha la pretesa di riproporre l’intero insegnamento della Chiesa in materia, riassunto peraltro nelle sue linee essenziali nel Catechismo della Chiesa Cattolica, ma intende soltanto richiamare alcuni principi propri della coscienza cristiana che ispirano l’impegno sociale e politico dei cattolici nelle società democratiche.[11]

    E ciò perché in questi ultimi tempi, spesso per l’incalzare degli eventi, sono emersi orientamenti ambigui e posizioni discutibili, che rendono opportuna la chiarificazione di aspetti e dimensioni importanti della tematica in questione.

     

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    Elezioni 2008: netta vittoria del Centro destra
    Per le politiche 2008 netta è la vittoria del centro-destra come da dati verificabili qui:

    Camera
    Senato

    ci si attende ora che le riforme, a beneficio del paese, vengano fatte con una stabilità di governo e una feconda collaborazione con l'opposizione.
    Lo scenario politico italiano è totalmente cambiato. Le ali estreme, di destra e di sinistra, sono ininfluenti a livello parlamentare non avendo raggiunta la soglia di presenza.
    Si apre una nuova stagione per l'Italia con nuovi equilibri che, speriamo, siano più fecondi per il paese e per tutte le urgenze e etiche e sociali di cui ha bisogno.
     
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