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Il politico dell'anno
Con l'inizio del nuovo anno il nostro sguardo si volge al politico che desideriamo per la nostra Italia e per le nostre famiglie. Forse un sogno, un desiderio... ma dietro questo sogno e questo desiderio ci può essere il proposito per cambiare e per proporre una strada, un'indicazione.
Uno sguardo al futuro dunque, ma anche rivolto a tutti coloro che attualmente sono presenti nella scena politica italiana. Rinnoviamo quindi l'invito alla preghiera per tutti coloro che abbiamo ricordato in queste pagine e anche per tutti coloro che ricorderemo, nell'attesa che la conversione del cuore apri ogni politico, al servizio generoso del paese, delle sue tradizioni e della sua gente.
Invitiamo anche i nostri politici a pregare per una propria conversione personale che renda sempre più esplicita la loro vocazione a servizio del paese.
Invitiamo ogni rappresentante politico a pregare per i suoi avversari politici perché ciascuno possa incontrare il bene che è Cristo... al di la delle etichette ideologiche ci sono solo uomini e donne che hanno bisogno di incontrare meglio e più radicalmente il volto di Cristo.. ed è Dio, Dio solo che fa fiorire il deserto... anche dove meno ce lo aspetteremmo.
Proponiamo per la preghiera quotidiana la lettura e la riflessione sul libro del profeta Aggeo.

Il politico dell'anno
Preghiamo per il politico cristiano che ancora deve arrivare, per il punto di riferimento, forse ancora non nato, che abbiamo il diritto e il dovere, come comunità umana, di avere presente in mezzo a noi.
Gesù non sia più un’opzione, una possibilità, un accordo.
Egli è infatti soprattutto il Maestro, e perciò nasca anche in politica chi parli per Lui e per noi,
veramente, e sempre.
Che dica, di conseguenza e prima di tutto “sì quando è sì, no quando è no”, se parlerà da
cristiano, perché altrimenti sarà già immediatamente altro, e diventerà anche discepolo di Altro.
Che sia sempre difensore del nostro Maestro.
E allora attenzione, attenzione ai bambini, perché, dice Gesù, che “quello che farete
a loro lo avrete fatto a me”.
E così il politico per il quale vogliamo pregare venga a difendere il futuro dell’umanità,
i bambini tutti, e con loro Gesù; e quindi la famiglia e la sua dignità nel lavoro e nella casa.
Preghiamo perché questo nostro e ‘ricercato’ politico cristiano non sia un’equilibrista, uno non più in grado di difendere i valori veri perché deve sostenerne altri, pur se discutibili, in quel momento più convenienti.
Le priorità siano per lui, per il politico per il quale ancora con speranza preghiamo, quelle della Vita, dell’Amore e perciò, innanzitutto, le priorità del bambino e di tutto quello che consegue per la sua serenità, e quindi per la felicità di Dio Padre.
Perché non c’è un bambino felice di non nascere, di non avere diritto a una madre, a un padre;
così come non può essere felice un bambino quando i suoi genitori vengono privati della dignità di un lavoro, nell’attuale, continua e vergognosa pianificazione della precarietà.
E neanche mai esisterà un bimbo felice di non avere un tetto o, se ce l’ha, di non poter uscire
di casa senza correre pericoli per la propria incolumità fisica e psicologica.
Perché il politico cristiano, quello che cerchiamo, occupandosi dei bambini, si occuperà principalmente di Gesù stesso, e non c’è Stato che possa immaginare un futuro migliore, se lui per primo abdica al proprio dovere di tutelare la prima cosa fondamentale che appartiene a ciascun uomo: la salute propria e dei propri figli.
Mario Bellomo |